Enoteca Italia, I Grandi vini italiani.

Ruffino

Ruffino

L'azienda toscana fondata nel 1877, è oggi una delle realtà vinicole italiane più importanti, coniugando tradizione e innovazione, punta sempre di più al mercato globale, esportando in più di 80 Paesi al mondo. Nel 1877, a Pontassieve, a pochi chilometri da Firenze, Ilario e Leopoldo Ruffino, due gentiluomini toscani con il grande amore per la propria terra e il grande vino delle colline del Chianti, danno vita a una casa vinicola che chiamano con il loro cognome. Grazie all'impegno profuso, alla serietà e alla ricerca della qualità, riescono - già alla fine dell'Ottocento - a far divenire l'azienda una delle principali realtà vinicole italiane, conquistando fama anche all'estero. Nel 1913, Ruffino viene acquisita dalla famiglia Folonari, che la trasforma da piccola realtà aziendale a un'impresa moderna, dinamica e organizzata, così da divenire una delle aziende vitivinicole più importanti d'Italia. Nel tempo, Ruffino acquisisce tenute e vigneti nelle aree vinicole più prestigiose e basando su queste il successo dei propri vini, frutto di continui investimenti nei vigneti, nelle cantine e nel capitale umano. Oggi, Ruffino fa capo alla famiglia di Marco e Paolo Folonari, rispettivamente presidente di Ruffino e presidente dei Tenimenti Ruffino: i fratelli Luigi e Adolfo, figli di Marco, gestiscono personalmente l'azienda, promuovendo l'innovazione e la sperimentazione. Luigi è amministratore delegato con particolare responsabilità per il mercato italiano, mentre Adolfo lo è per i mercati esteri. Tre i fattori critici di successo dell'azienda: lo stile Ruffino, ovvero il ruolo di protagonista che - con il tempo - l'azienda è riuscita a conquistare, in relazione all'evoluzione e al cambiamento della cultura vitivinicola; il team Ruffino, ovvero il capitale umano, sul quale l'azienda ha deciso di puntare per mettere in atto l'innovazione e la sperimentazione. E non ultimo, le tenute Ruffino, situate nelle aree più prestigiose e vocate alla grande viticoltura. Nelle tenute, si produce anche olio extravergine di oliva - anche se in quantità limitate - dalle ottime caratteristiche, come quello della Tenuta Poggio Casciano e il Laudemio della Tenuta Santedame. Ruffino segue due percorsi distinti - ma al tempo stesso paralleli - per la viticoltura e lo stile dei propri vini: l'azienda punta sulla continua rivalutazione dei vitigni tradizionali toscani, come il Sangiovese per la produzione di Chianti Classico, Brunello e Vino Nobile, e la riscoperta di vitigni autoctoni, come il Colorino nel vino Romitorio di Santedame, rosso di grande corpo, prodotto nella Tenuta Santedame. L'azienda punta poi sulla valorizzazione dei vini toscani, prodotti con varietà internazionali, come il Cabernet Sauvignon, il Merlot, il Syrah, il Pinot Nero e lo Chardonnay, che pur coltivati da tempo sul territorio toscano, hanno di recente guadagnato l'affermazione sui mercati esteri. Dai vini più giovani, di facile beva, come Chianti Ruffino o il Leo Chianti Superiore, ai vini delle tenute, tra i quali si annoverano Brunello di Montalcino Greppone Mazzi, Riserva Ducale Oro Chianti Classico o Romitorio di Santedame, Ruffino è in grado di garantire l'alta qualità per la sua vasta gamma di vini, che si rivolgono a un target allargato di consumatori. L'obiettivo di Ruffino è produrre vini di alta qualità, distribuiti intelligentemente e capillarmente a livello globale. L'azienda esporta in oltre 80 Paesi del mondo, e il suo marchio - conosciuto soprattutto per Riserva Ducale e Riserva Ducale Oro - ha raggiunto una grande affermazione. Negli Stati Uniti d'America, il Riserva Ducale Oro è riuscito a divenire un vino icona con il nome Ruffino Gold Label e così a trascendere dalla propria categoria di Chianti Classico Riserva. Da anni, il mercato nord-americano è uno di quelli chiave per Ruffino, in quanto qui si sono affermati, insieme ad altri vini IGT (Indicazione Geografica Tipica) i cosiddetti Supertuscans, come Chianti Classico, Chianti, Brunello di Montalcino e Vino Nobile di Montepulciano. La scelta strategica di Ruffino di essere presente negli USA e di perseguire una distribuzione capillare dei propri vini sui mercati globali, è stata anche una necessità per affrontare la forte competizione del settore e una precisa scelta aziendale. Per raggiungere tali obiettivi, Ruffino ha siglato fin dal 2004 una partnership con Franciscan Estates, nota realtà californiana che fa capo a Constellation Brands, che detiene così il 40% di quota nel patrimonio Ruffino. Franciscan Estates, nuovo importatore di Ruffino, aiuterà l'azienda toscana a consolidare ancora di più la sua leadership nel segmento dei vini italiani negli USA e a esplorare nuovi mercati. In Toscana, le principali tenute di Ruffino sono sette, per un totale di 1.500 ettari, dei quali 600 vitati nelle aree più vocate. Va poi considerata la Tenuta Borgo Conventi, nel Friuli Venezia Giulia, nella prestigiosa area del Collio, acquisita nel 2001. Nella Tenuta Poggio Casciano, vicino Firenze, su 62 ettari di vigneto, vengono coltivati in prevalenza Sangiovese così come Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah e Pinot Nero, varietà rara in Toscana. In questa tenuta nasce Nero al Tondo (prima annata 1985), realizzato con Pinot Nero in purezza, e che si colloca tra i vini toscani di alto pregio. Si produce inoltre Modus (prima annata 1997), un Supertuscan, da uve Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot, vitigni vinificati separatamente. La Tenuta Poggio Casciano rappresenta il fulcro intorno al quale ruotano le attività di pubbliche relazioni e di ospitalità di Ruffino. La Tenuta di Montemasso si estende per 140 ettari, dei quali 29 vitati, prevalentemente con Sangiovese e Cabernet Sauvignon. Anche in questa tenuta si esplicano attività di pubbliche relazioni. La Tenuta di Santedame, in provincia di Siena, si estende per 246 ettari, dei quali 70 vitati, metà a Sangiovese e metà a Merlot e Colorino. Nel 1990, Ruffino ha lanciato il Romitorio di Santedame, per il quale viene utilizzata la varietà Colorino, molto rara in Toscana. Nella provincia di Siena, la Tenuta Solatia si estende per 84 ettari, dei quali 44 vitati a Chardonnay, 34 a Sangiovese e 6 a Pinot Grigio. Qui nasce nel 1998 - dopo lunghe sperimentazioni - lo Chardonnay La Solatia. Altro vino qui prodotto è il Casata, da Pinot Grigio in purezza. Tenuta nel cuore del Chianti

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  1. Brunello di Montalcino Greppone Mazzi 1997 Ruffino lt.0,75

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